rassegna stampa

intervista da: Il Resto del Carlino 2003

Dottor Magnani, parlando di Sanità privata, possiamo dire che lei è stato un antesignano in Bologna ma anche in Italia, della scelta di passare dalla Sanità pubblica a quella privata e possiamo porle la classica domanda giornalistica: quando, come e perché?
La domanda è legittima e rispondo con piacere: ho scelto di passare dal pubblico al privato nel lontano 1985 dopo una positiva e formativa esperienza ospedaliera nell'ambito del Centro Traumatologico Ortopedico. Tale scelta è stata determinata dalla mia esigenza di mettere in atto una serie di procedure chirurgiche innovative per le quali la struttura non mi permetteva la necessaria attrezzatura ed autonomia. Ho quindi deciso di formare una mia equipe per iniziare l'attività chirurgica presso una casa di cura privata.

Posso intuire che il motivo di questa scelta sia stata l'artroscopia.
Giusta intuizione, avevo iniziato la tecnica artroscopica per il ginocchio nel 1978 con un mio strumento personale dopo una serie di viaggi di studio in Francia e negli Stati Uniti e volevo applicarla al meglio seguendo tutte le evoluzioni della tecnica stessa, allora rivoluzionaria.

Quali erano allora le indicazioni e come sono evolute?
Nei primi anni '80 l'artroscopia permetteva la diagnosi delle patologie del ginocchio in era pre-TAC–RMN e il trattamento delle lesioni meniscali ; successivamente dopo il 1985 ho potuto iniziare la ricostruzione artroscopica del legamento crociato anteriore e con strumenti sempre più raffinati allargare molto le possibilità. Oggi le indicazioni per il ginocchio vanno dalla semplice meniscectomia quando necessaria, ma eseguita con maggiore precisione e sicurezza, alla sutura del menisco per salvarne la funzione fino alla sostituzione del menisco stesso. La ricostruzione dei legamenti crociati anteriore e posteriore è effettuata con estrema precisione e con tecnica mini-invasiva per permettere un rapido recupero sia lavorativo che sportivo.
La nuova frontiera è rappresentata dalle metodiche di trattamento delle lesioni cartilaginee che variano dall'uso del Laser e Radiofrequenze per le piccole lesioni, dal trasferimento di cilindri di cartilagine sana dello stesso ginocchio a sostituire la zona lesionata con tecnica a mosaico nelle lesioni di media grandezza, fino al trapianto di cellule coltivate che possono sostituire le lesioni più ampie e salvare le articolazioni più danneggiate. Questa ultima innovativa metodica è possibile oggi grazie alla tecnologia di un laboratorio di ingegneria cellulare italiano.

Dottor Magnani, le tecniche per il ginocchio sono molto evolute, ma l'artroscopia non si applica solo al ginocchio?
No certamente, l'artroscopia si applica a tutte le articolazioni di una certa grandezza del nostro corpo: in ordine di importanza ginocchio, spalla, gomito, caviglia, polso e anca. Vi sono inoltre indicazioni non articolari, quali il tunnel carpale, la fascite plantare ed altre.

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